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E’ posta a 15 metri sul livello del mare.
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| IL
Ponte Girevole
Mirabile opera dell'ingegneria navale. Al tempo della prima invasione dei Saraceni, i tarantini tentarono di scavare in questo punto, un fosso per difendersi dai nemici. Ferdinando I d'Aragona lo fece approfondire ed ingrandire quando i Turchi, assediata Otranto nel 1480, minacciavano di assalire Taranto. Filippo II lo rese navigabile; Ferdinando I di Borbone lo migliorò e alla parte nord fece costruire un ponte che fu detto "Ponte di Porta Lecce". Ma era riservato alla meccanica moderna di rendere questo canale atto al passaggio delle |
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nostre superbe corazzate e ad unire la città vecchia con
quella nuova, mercé un ponte girevole. Il gran ponte in ferro misurava
86.4 metri di lunghezza e 6,7 metri di larghezza. |
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Palazzo del Governo |
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Progettista e direttore dei lavori fu l’architetto Armando Brasini, accademico d’Italia; con lui collaborarono i tecnici dell’Amministrazione Provinciale. I lavori durarono quattro anni, il costo complessivo fu di venti milioni. Il maestoso edificio è alto 52 metri, ed è formato da una grandiosa speronata ad arcate, come fosse una fortificazione portuale. Fin quando durò il fascismo, si vedevano ai lati del portone principale due fasci littori alti circa venti metri. Sulla sommità, due antenne di bronzo raggiungono l’altezza di 85 metri sul mare. In alto, sull’ultimo ordine delle torri, c’erano anche grandi campane destinate a suonare in particolari circostanze. Il lungomare Vittorio Emanuele II, la cui sistemazione è stata completata su impulso dell'Amministrazione Comunale, è una delle più belle passeggiate che si possono fare a Taranto. Palme alte e possenti si insinuano fra il Mar Grande e la mole imponente degli edifici di epoca fascista. Il Palazzo del Governo, che si affaccia sulla rotonda, e il Palazzo delle Poste sono stati realizzati negli anni '30 con un'impronta di marcata monumentalità.La vasta rotonda recentemente restaurata, che può accogliere molte migliaia di persone ed è il punto panoramico dal quale lo sguardo può arrivare lontano, fino ai monti della Calabria. Il sole che tramonta in Mar Grande con il profilo delle isole Cheradi all'orizzonte è uno spettacolo di rara bellezza. |
| PALAZZO DELLE POSTE ITALIANE
Appartiene al periodo mussoliniano che, per dimensioni e uso dei materiali, rispetta lo stile "classico" dell'architettura fascista. Il suolo venne acquistato dal re Vittorio Emanuele III nel 1935 "XIII anno dell'Era Fascista" (così come è riportato nel contratto registrato dall'allora Ministero delle Comunicazioni). Il progetto venne redatto da Cesare Bazzani, romano, ingegnere e architetto. La sua costruzione fu completata nel 1937. E' la tipica architettura di rappresentanza del regime con ampio uso di marmi per la facciata e anche nelle sale. Il Palazzo ha delle dimensioni notevoli, appositamente studiate per conferirgli una marcata monumentalità e consentire che fosse ben visibile anche dal mare. L'edificio è alto quasi 23 metri, in cui ci sono solo quattro piani, e la torre che abbellisce il prospetto principale si sopraeleva di altri 17 metri. I quattro prospetti sono rivestiti in mazzaro e pietra calcarea di Trani fino al 1° piano, e da intonaco speciale e pietra artificiale per la rimanente altezza. L'edificio è stato restaurato di recente dall'Ente Poste Italiane e riportato al suo originario splendore. |
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