E’ posta a 15 metri sul livello del mare.
Latitudine nord 40° - 28’ - 5.
Longitudine E. (Roma) 4° - 16’ - 0.
Longitudine E. (Greenwich) 1° - 9’ - 01.
Declinazione magnetica 4° - 32’ W.
La città confina a nord con la provincia di Bari, ad est con quella di Brindisi, a sud col Mar Jonio, ad ovest con la Lucania. Il suo golfo si estende tra le coste orientali della Calabria, le meridionali della Basilicata, le occidentali della penisola salentina. Abitanti 232.334
La provincia, la cui estensione è di Kmq. 2.722, comprende 27 comuni e 5 frazioni, con una densità di 190 abitanti circa per Kmq.

 IL Ponte Girevole

Mirabile opera dell'ingegneria navale. Al tempo della prima invasione dei Saraceni, i tarantini tentarono di scavare in questo punto, un fosso per difendersi dai nemici. Ferdinando I d'Aragona lo fece approfondire ed ingrandire quando i Turchi, assediata Otranto nel 1480, minacciavano di assalire Taranto. Filippo II lo rese navigabile; Ferdinando I di Borbone lo migliorò e alla parte nord fece costruire un ponte che fu detto "Ponte di Porta Lecce". Ma era riservato alla meccanica moderna di rendere questo canale atto al passaggio delle

nostre superbe corazzate e ad unire la città vecchia con quella nuova, mercé un ponte girevole. Il gran ponte in ferro misurava 86.4 metri di lunghezza e 6,7 metri di larghezza.
Il Canale Navigabile, da una banchina all'altra, misura 59,4 metri ed ha 12 metri di profondità. Quando qualche nave doveva entrare nel Mar Piccolo o uscirne, il ponte si apriva per forza idraulica in due bracci che giravano su se stessi.  Fu costruito per conto del Ministero della Marina, sotto la direzione del Genio Militare locale. Venne solennemente benedetto ed inaugurato il 22 maggio del 1887. Demolito, fu rifatto con criteri e mezzi moderni tra il 1957 e il 1958. Il secondo ponte girevole fu inaugurato dal Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi il 10 marzo del 1958. Quest'ultimo è stato dedicato a San Francesco di Paola, patrono della gente di mare. Le dimensioni del nuovo ponte sono mutate rispetto all'originario, difatti è stato allungato di circa tre metri, portandone la lunghezza a 89.9 metri, è stato anche allargato nella stessa misura, portandone la larghezza a 9.3 metri.

 

Il Museo Archeologico Nazionale

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Palazzo del Governo 

Era il 7 settembre 1934, XII dell’Era fascista, quando Benito Mussolini inaugurò questo colossale Palazzo del Governo, sede della Prefettura, dell’Amministrazione Provinciale, della Questura. Il capo del Governo pronunciò per l’occasione un forte discorso alla folla che gremiva la Rotonda antistante. Era stato costruito, questo palazzo, sulle rovine di un glorioso teatro fatto demolire appositamente, l’Alhambra, e su una area di 4500 metri quadri.


 Progettista e direttore dei lavori fu l’architetto Armando Brasini, accademico d’Italia; con lui collaborarono i tecnici dell’Amministrazione Provinciale. I lavori durarono quattro anni, il costo complessivo fu di venti milioni. Il maestoso edificio è alto 52 metri, ed è formato da una grandiosa speronata ad arcate, come fosse una fortificazione portuale. Fin quando durò il fascismo, si vedevano ai lati del portone principale due fasci littori alti circa venti metri. Sulla sommità, due antenne di bronzo raggiungono l’altezza di 85 metri sul mare. In alto, sull’ultimo ordine delle torri, c’erano anche grandi campane destinate a suonare in particolari circostanze. Il lungomare Vittorio Emanuele II, la cui sistemazione è stata completata su impulso dell'Amministrazione Comunale, è una delle più belle passeggiate che si possono fare a Taranto. Palme alte e possenti si insinuano fra il Mar Grande e la mole imponente degli edifici di epoca fascista. Il Palazzo del Governo, che si affaccia sulla rotonda,  e il Palazzo delle Poste sono stati realizzati negli anni '30 con un'impronta di marcata monumentalità.La vasta rotonda recentemente restaurata, che può accogliere molte migliaia di persone ed è il punto panoramico dal quale lo sguardo può arrivare lontano, fino ai monti della Calabria. Il sole che tramonta in Mar Grande con il profilo delle isole Cheradi all'orizzonte è uno spettacolo di rara bellezza. 

 PALAZZO DELLE POSTE ITALIANE

Appartiene al periodo mussoliniano  che, per dimensioni e uso dei materiali, rispetta lo stile "classico" dell'architettura fascista. Il suolo venne acquistato dal re Vittorio Emanuele III nel 1935 "XIII anno dell'Era Fascista" (così come è riportato nel contratto registrato dall'allora Ministero delle Comunicazioni). Il progetto venne redatto da Cesare Bazzani, romano, ingegnere e architetto. La sua costruzione fu completata nel 1937. E' la tipica architettura di rappresentanza del regime con ampio uso di marmi per la facciata e anche nelle sale. Il Palazzo ha delle dimensioni notevoli, appositamente studiate per conferirgli una marcata monumentalità e consentire che fosse ben visibile anche dal mare. L'edificio è alto quasi 23 metri, in cui ci sono solo quattro piani, e la torre che abbellisce il prospetto principale si sopraeleva di altri 17 metri. I quattro prospetti sono rivestiti in mazzaro e pietra calcarea di Trani fino al 1° piano, e da intonaco speciale e pietra artificiale per la rimanente altezza. L'edificio è stato restaurato di recente dall'Ente Poste Italiane e riportato al suo originario splendore.

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